Sabato 13 aprile 2013
IL KOPA CUS BATTE MAROSTICA E CONQUISTA ANCORA I PLAYOFF
Battendo al Ruffini il Marostica per 78-69 il Kopa CUS conquista per l’undicesimo anno di fila l’accesso ai playoff. Per i biancoblù, che inaugurarono la striscia record nel 2003 in C regionale, si tratta della seconda volta in altrettanti anni di militanza in DNB.
Il +9 finale ribalta il -4 dell’andata, dato di non poco conto visto che al quarto posto ci sono ora torinesi, vicentini, Sangiorgese e Robur Varese. Per sapere chi lo porterà a casa, e con esso il diritto di giocare la prima serie playoff con il fattore-campo dalla sua, bisognerà attendere con ogni probabilità l’ultimo secondo dell’ultima giornata.
Una partita stranissima quella del Ruffini. Le assenze da una parte (Mollura e Ficetti, in borghese a bordo campo) e dall’altra (Tisato e Fevola, in panchina ma non rischiati) condizionano di più la gara degli ospiti: nel senso che la trasformano in un estenuante tiro al bersaglio verso il canestro cussino. Alla fine la tattica quasi paga: dei 69 punti messi a referto dal Marostica ben 51 arrivano dai tre punti (dove i biancoblù tirano 17/34), però, un po’ per necessità un po’ per scelta, finisce che i veneti fanno in pratica solo quello, perdendo nettamente a rimbalzo (41 a 26) e non trovando mai ritmo dentro l’area, dove il 6/30 la dice lunga sulle difficoltà a metterla dentro.
Più equilibrate le cifre di un Kopa che, tolti i primi 5’, gioca quindi con testa e pazienza, sembra risolvere la questione nel terzo quarto ma poi, alla luce della maggior gamma di opzioni, trova lo spunto risolutivo proprio quando gli ospiti passano avanti a 5’ dalla fine.
Subito a zona – la terrà fino in fondo, cambiando più volte la disposizione delle pedine – il Marostica fa subito capire su cosa giocherà: il 6-12 del 5’ è tutto frutto di triple, con Soave a bucare due volte la sua ex squadra. Guidi ferma tutto e riprende i suoi, che al ritorno in azione mostrano maggiore cura dei particolari difensivi. Un Verri molto ben disposto (14, 7/10 da due) recupera un rimbalzo in attacco e segna. Ora che il Kopa chiude tutto dentro, per gli ospiti concludere da fuori diventa l’unica soluzione: e Soave continua imperterrito a colpire: 10-18. I 2’ finali del quarto sono tutti del Kopa: Raucci (4/ da due, 7 rimb.) in contropiede, quindi il lucido Danna (2/2 da due, 2/2 da tre, 5 ass.) imita il compagno e appoggia al tabellone sulla sirena del 10’: 19-20.
Al vantaggio di Vitali in apertura di secondo quarto, replica subito Tasca, manco a dirlo, da tre. Raucci si batte come un gladiatore nell’arena, Vitali pure e dai loro recuperi, e da un eccellente circolazione, nascono le due bombe consecutive in diagonale di Danna, bravissimo a sfruttare entrambi i lati. Il momento è propizio e Torino lo sente: i recuperi difensivi si sprecano e i biancoblù tagliano a ripetizione il campo a velocità sostenuta. Vitali fa 35-26, 4 li mette Persico contro la difesa schierata, quindi ancora Vitali ruba e corre dall’altra parte offrendo un delizioso assist dietro la schiena a Danna per il +11 del 17’: 37-26. Non pago il biondo esterno cussino trova un mortifero angolo di sponda con la tabella: 39-26 al 18’. E Marostica ? Eccola lì: tre di Campiello, tre di Tasca, a chiudere un primo quarto da 2/17 da due e 9/17 da tre.
I 5’ inaugurali della ripresa sono un monologo cussino: la retroguardia sporca qualunque linea di passaggio e arrivano ancora recuperi in serie, convertiti dall’altra parte da Verri (schiacciata spettacolare), Raucci (contropiede), Tassone (azione tra le linee nemiche) e ancora Verri (da sotto): totale 55-37 al 25’. E Marostica ? È sempre e ancora lì, tirando e segnando da tre: una volta Soave, ben tre De Angelis e poi ancora l’ottimo Testolin. Il giovanissimo Chiotti guida la squadra facendo rifiatare Danna, Francione risponde al fuoco con un siluro frontale, ma gli ospiti rimontano tripla dopo tripla. Quella di Soave al 31’ vale il 62-54. Tasca e ancora Testolin accorciano le distanze, prima dell’incredibile canestro in caduta sulla linea di fondo di Soave che porta all’altrettanto incredibile sorpasso: 62-63. Per qualche minuto in difficoltà ad attaccare la persistente e ora convintissima zona avversaria, il Kopa riparte dal gioco, che sfocia in una bomba solo rete di Tassone dall’angolo e in un 2+1 di Vitali. Tasca sforna l’ultimo dolcetto dalla lunga distanza per gli ospiti: 69-68. I restanti due minuti e mezzo sono marchiati CUS: Vitali dall’arco, Verri da sotto e ancora Vitali con il beffardo aiuto del ferro: 76-69. Dopo la scorpacciata di triplette, i veneti ora non vedono più il canestro e capitan Tassone chiude il conto dalla lunetta.
Da segnalare una nota a margine: gli appena 10 falli commessi per parte, quasi un primato anche questo.
KOPA ENGINEERING CUS TORINO-PALL.MAROSTICA 78-69
Parziali: 19-20, 41-32, 62-51
CUS TORINO: Chiotti, Danna 10, Vitali 22, Alberti, Persico 6, Tassone 13, Caratozzolo n.e., Verri 14, Francione 3, Raucci 10. All. Guidi.
MAROSTICA: Benassi 4, De Angelis 19, Tisato n.e, Fevola n.e., Testolin 9, Tasca 14, Soave 17, Teso, Filippini n.e., Campiello 6. All. Gaudagnini.
Addetto Stampa sezione BASKET:
Beppe Naimo
