domenica 9 dicembre 2012

DNB: IL KOPA CUS NON MOLLA MAI, RIMONTA A LECCO DA -17




Domenica 9 dicembre 2012

IL KOPA CUS NON MOLLA MAI, RIMONTA A LECCO DA -17


Per ventiquattro lunghissimi minuti, tra il 6° e il 30°, il Kopa è schiavo di se stesso, rasentando il limite estremo dell’autolesionismo, vicinissimo al territorio del masochismo: una difesa che non ne vuole sapere del taglia-fuori, si concede all’uno-contro-uno con un permissivismo esasperante ed è sempre in perenne ritardo nelle rotazioni; un attacco che più sconclusionato di così è difficile immaginare, tra perse banali, forzature ed errori da sottomisura a dir poco irritanti. Poi sul -17 la zucca diventa carrozza, la serva principessa e come in tutte le favole che si rispettino arriva pure il lieto fine. L’incredibile gara di Lecco ha un solo, vero attore protagonista: il Kopa, che prima si fa prendere a randellate, e poi nei pressi del ‘tu uccidi un uomo morto’ risorge e porta a casa 2 punti che, per come si era messa ad un certo non lontano dalla fine, sembrano valerne molti di più.
Dopo il 4-0 inaugurale, Torino prende le misure alla zona proposta dai locali fin dalla palla a due, e sembra dare una piega alla serata: tripla di Vitali, canestro dalla media di Mollura, bel assist di Danna con rimorchio di Persico: 6-11 al 6’. Lecco passa a uomo e cambia la trama della vicenda. Un bomba di Meroni vicinissima alla sirena del 10’ fa pensare ai padroni di casa che l’avversario non sia poi così fuori portata come la differenza di classifica potrebbe far pensare. E il Kopa decide di assecondare l’opinione altrui con una serie quasi inenarrabile, tante sono, di nefandezze. Ha voglia coach Guidi a mischiare i fattori, il prodotto rimane quello: difesa svagata, errori banali in fase di costruzione del gioco, poca, anzi pochissima attenzione. A peggiorare le cose ci si mette pure il quarto fallo di Persico. Così Angiolini che è uno che di partite così ne ha giocate e vinte a vagonate prova a vedere se il Kopa è davvero così brutto come ha deciso di mostrarsi, mettendo 9 punti in poco più di 3’: 27-17 al 15’.  Due siluri di Mollura non rianimano Torino che vede l’avversario oltre la decina al 21’ dopo una bomba di un super efficace Negri: 43-31. Pasticci su pasticci i torinesi sprofondano nelle sabbie mobili senza trovare appigli per risalire: quando Angiolini si alza in transizione e imbuca i 3 che valgono a Lecco il 48-33 del 23’ il Kopa pare toccare il fondo. Ma c’è ancora da raschiare: quarto fallo anche di Verri, ospiti a zona e ritardo che tocca i 17 punti dopo l’ennesima stilettata di Negri: 54-37. Un primo vagito di rimonta – CUS a -12 – è messo a tacere sul nascere: Giadini, Giusto e Negri non ne vogliono sapere di anticipare il Natale: 59-43, poco prima del quinto personale d Verri. La sirena della mezzora desta di colpo Torino e spegne Lecco: due canestri da sotto di un maestoso Raucci (19, 9/13 da due, 5 rimb. off.) , la difesa nel frangente tiene, Mollura se la gioca sotto senza il minimo timore: canestro più fallo antisportivo fischiato a Giadini. Arriva uno 0/2 ma sull’extrapossesso Ficetti segna da 3 contro la nuova chiamata di zona il 60-52 del 31’. Lecco fiuta il pericolo e alza il livello di fisicità del match quando vede lampeggiare la spia della riserva: il Kopa non indietreggia e anzi trova giovamento dal clima da combattimento, con Mollura ancora in gol da sotto e Ficetti che replica dall’arco: 62-57 al 34’. Non vedono più il canestro i lombardi, Raucci mette insieme rimbalzo offensivo 2 punti da sotto e il pareggio sul 62 dopo una rubata a metà campo di Danna. Ancora una forzatura lecchese, sul ribaltamento Persico colpisce dall’angolo per il clamoroso sorpasso: 62-64. Il parziale complessivo cussino è di 2-21 nei primi 7’ dell’ultima frazione: 62-68. Angiolini non ci sta a perdere: 66-69 a -53”. Azione d’attacco lughissima del Kopa che finisce per commettere infrazione di passi con Ficetti quando mancano 29”. Lecco è lì ad un punto ma il CUS ha l’asso nella manica: due falli da spendere per arrivare al bonus. Doppio tentativo senza esito dalla lunga di Giadini e Negri, a -6” Raucci cala il primo jolly. Dalla rimessa lato il Kopa commette ancora fallo. Di secondi ne mancano adesso solo 4, Angiolini prova a cercare più il fallo da tre che il canestro, ne vien fuori un tiro sporcato da Vitali che finisce nelle mani di Ficetti.
BASKET LECCO-KOPA ENGINEERING CUS TORINO 66-69

Parziali: 21-17, 40-31, 60-47
LECCO: Giusto 5, Meroni 6, Angiolini 21, Gambolati 8, Bassani 2, Todeschini, Perego n.e., Rossi n.e., Negri 16, Giadini 8. All. Garetto.
CUS TORINO: Danna 2, Vitali 11, lberti, Persico 9, Ficetti 10, Tassone, Verri 9, Francione, Mollura 9, Raucci 19. All. Guidi


Addetto Stampa sezione BASKET:
Beppe Naimo